“Ufficio guide outdoor” è un gruppo formato da Guide Ambientali Escursionistiche in regola con le norme legislative vigenti. Oltre alla formazione professionale obbligatoria per legge, ognuno di noi ha interessi e competenze specifiche acquisite nel corso degli anni tramite esperienze dirette e approfondimenti.
Dalla fine degli anni ’80 accompagniamo gruppi scolastici in viaggi d’istruzione, in ambiente naturale, con l’obiettivo di far nascere nei ragazzi l’interesse per il proprio territorio.
È nostra priorità stimolare in alunni e studenti il piacere di esplorare un ambiente naturale: saperlo osservare, leggerlo e comprenderlo, capire le conseguenze che il comportamento dell’uomo produce per imparare così a rispettarlo e a valorizzarne l’importanza; far conoscere la storia e le tradizioni dei luoghi visitati; favorire esperienze di incontro, di dialogo, di confronto e di condivisione di gruppo; abituare i ragazzi a percepire la natura come luogo di benessere psico-fisico; far prendere consapevolezza delle proprie abilità e capacità di muoversi su terreni non abituali.
Preferiamo guidare una sola classe, per seguire meglio ogni ragazzo e stabilire un rapporto diretto con ognuno. Per gruppi più numerosi lavoriamo con più Guide.
Le Guide sono in regola con le norme di legge e assicurative, con assicurazione RC. Per la L.R. 86/2016 solo le Guide Ambientali possono accompagnare gruppi in ambiente naturale.
Da quasi 20 anni accompagniamo gruppi di studenti sulla neve nelle montagne della Toscana. Le racchette sono disponibili a noleggio.
L’agenzia Ciclone viaggi – tour operator ha la direzione tecnica delle varie iniziative.
Oltre agli ormai collaudati soggiorni e visite nelle Isole dell’Arcipelago Toscano e in molti luoghi diversi della Toscana, specificatamente progettati e dedicati alle classi degli istituti sia di 1° che 2° grado, guidiamo escursioni in collina, in montagna e sulla costa, scegliendo preferibilmente ambienti poco o per nulla antropizzati ma profondamente legati alla storia del territorio.
Spieghiamo le caratteristiche della zona visitata dal punto di vista naturalistico, geologico, storico, artistico, antropico e paesaggistico, e ne raccontiamo l’evoluzione nel tempo.
Il modo di condurre le escursioni consente ai nostri gruppi di godere dell’armonia del paesaggio guardandosi attorno, soffermandosi ad “ascoltare” la natura per trovare momenti di riflessione, liberarsi dalla quotidianità, scaricare lo stress, non escludendo anche escursioni impegnative in montagna. Cerchiamo dunque di trasmettere e condividere sensazioni positive date dal vivere all’aria aperta.
La profonda conoscenza di molte zone della Toscana ci consente di variare le proposte in base al periodo dell’anno: percorriamo i nostri boschi di montagna con le racchette in neve fresca in inverno; le Apuane, gli Appennini e le Isole dell’Arcipelago Toscano in primavera, estate e autunno; le numerose aree protette – Riserve Naturali, Parchi, Oasi WWF. La ricchezza dei nostri interessi ci permette di affrontare e proporre itinerari tematici, naturalistici, storici o culturali.
Tra le nostre attività c’è anche lo studio, la preparazione e la progettazione di giornate di approfondimento sullo sport e orientamento per gli istituti scolastici.
Le escursioni che proponiamo hanno lo scopo di favorire la socializzazione tra gli alunni delle classi prime e di questi con gli insegnanti attraverso un’esperienza collocata fuori dall’ambiente scolastico usuale e per attivare una coscienza di rispetto dell’ambiente e di benessere psico-fisico.
I percorsi che proponiamo possono essere effettuati anche con più classi e sono già stati realizzati con tanti gruppi scolastici, non presentano pericoli oggettivi né particolari difficoltà.
La storia passata e recente fra Fiesole e Settignano.
Sui sentieri dei Monti del Chianti, da Poggio alla Croce a Badia Montescalari fino a La Panca.
Sulla terza punta della montagna dei Fiorentini.
Sulle antiche vie della transumanza e della Resistenza.
Il trekking dell’isola d’Elba offre la possibilità di visitare ambienti e realtà territoriali diverse e qualificate. Passo dopo passo il gruppo sarà guidato lungo i sentieri e le mulattiere che decine di popoli diversi, dai Romani agli Etruschi, ai Pisani, hanno calcato; uniche vie di collegamento fra le miniere, la foresta, i nuclei abitativi e le insenature scelte come approdi.
Lungo il crinale che verrà percorso la vista spazia su diverse isole dell’arcipelago Toscano, sulla Corsica e sulla costa italica. Sebbene di dimensioni alquanto ristrette, l’isola d’Elba presenta caratteristiche naturalistiche molto interessanti sia sotto il profilo geologico che sotto quello botanico. Numerose le miniere dalle quali, fino a pochi anni fa e per molti secoli, sono stati estratti minerali di tutti i tipi, alcuni anche rari; è stata questa l’industria primaria fino all’avvento del turismo di massa che ha trasformato i minatori in albergatori.
Diversi e vari sono gli ambienti botanici che si possono ben distinguere sull’isola: dalla vegetazione delle spiagge e delle coste, alla macchia mediterranea di cisto, ginestre, lecci e corbezzoli, dalle pinete ai castagneti: un giardino botanico, che in primavera si riempie di colori e di profumi, da apprezzare e conoscere con il trekking che proponiamo.
1° giorno: da Marciana Marina a Sant’Andrea sul “Sentiero dei Profumi”
Ore di cammino: 3 e 30 minuti
Tematica dell’escursione: aspetti storici dell’Isola d’Elba e dell’economia dell’Isola, la biodiversità e le minacce vegetazionali e faunistiche.
2° giorno: da Marciana al Monte Capanne, sulla vetta più alta di tutto l’Arcipelago Toscano
Ore di cammino: 5
Tematica dell’escursione: aspetti geologici, paesaggistici, storici e gli ambienti naturali non antropizzati.
3° giorno: visita guidata all’isola di Pianosa
Ore di cammino: 3 e mezzo
Tematica dell’escursione: la storia dell’isola del Diavolo, le colonie penali agricole nell’arcipelago Toscano, inoltre aspetti geologici e paesaggistici.
4° giorno: da Procchio a Portoferraio, fra boschi e calette
Tematica dell’escursione: la macchia mediterranea, aspetti naturalistici e vegetazionali. Rientro a Portoferraio e imbarco per Piombino.
Questo progetto può essere realizzato nei mesi di aprile e maggio ed essere inserito fra le proposte di attività didattiche di Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento.
1° giorno: da Marciana Marina a Sant’Andrea sul “Sentiero dei Profumi”
Ore di cammino: 3 e 30 minuti
Tematica dell’escursione: aspetti storici dell’Isola d’Elba e dell’economia dell’Isola, la biodiversità e le minacce vegetazionali e faunistiche.
2° giorno: da Marciana al Monte Capanne, sulla vetta più alta di tutto l’Arcipelago Toscano
Ore di cammino: 5
Tematica dell’escursione: aspetti geologici, paesaggistici, storici e gli ambienti naturali non antropizzati. (Possibile programma all’isola di Pianosa.)
3° giorno: da Cavoli a San Piero in Campo sulla Via del Granito, a scoprire antiche cave e manufatti di epoca romana
Tematica dell’escursione: la macchia mediterranea, la storia dell’estrazione del granito, la cultura agropastorale. Possibilità di visitare il Museo Mineralogico di San Piero.
Rientro a Portoferraio e imbarco per Piombino.
Questo progetto può essere realizzato nei mesi di aprile e maggio ed essere inserito fra le proposte di attività didattiche di Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento.
Gli itinerari all’Isola del Giglio si snodano lungo la dorsale dell’Isola permettendoci così di osservarne, durante il cammino, i due versanti, quello orientale e quello occidentale. In questo periodo l’Isola è nel massimo del suo splendore per le fioriture e per i profumi tipici della macchia mediterranea.
Durante le escursioni attraverseremo zone dove il turismo non è, per fortuna, riuscito ad alterarne il territorio, che porta invece ancora su di sé i segni di una trascorsa civiltà rurale.
Giannutri, l’isola dei gabbiani, è compresa interamente nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per il suo grande valore naturalistico e paesaggistico ed i cospicui beni archeologici. Il percorso che effettueremo ci consentirà di arrivare alla punta più orientale dell’Isola dove vive una nutrita colonia di gabbiani.
Programma
Partenza dalla scuola ed arrivo a Porto Santo Stefano e imbarco per l’isola del Giglio.
1° giorno: escursione alla spiaggia delle Cannelle
2° giorno: escursione e visita all’isola di Giannutri
3° giorno: escursione verso Giglio Campese e al Faraglione
Questo progetto può essere realizzato nei mesi di aprile e maggio ed essere inserito fra le proposte di attività didattiche di Percorsi per le Competenze Trasversali per l’Orientamento.
In questa 2 giorni scopriamo uno dei più bei tratti della Via Francigena in Toscana. Punto di partenza sarà San Gimignano, il cui centro storico è patrimonio Unesco dal 1990. Città medievale per eccellenza, all’epoca in cui vi passò l’Arcivescovo Sigerico, non era ancora quella città ricca e popolosa che diverrà in tempi brevi grazie proprio alla sua posizione di incrocio e snodo viario.
Arriveremo a Colle Val d’Elsa, che potremo raggiungere durante il cammino grazie a “una” delle vie francigene, patria di Arnolfo di Cambio e città importantissima per le sue attività industriali fin dall’epoca medievale, con le sue gore che andavano ad alimentare mulini, cartiere e gualchiere; oggi è protagonista, a livello mondiale, nella produzione del cristallo.
Infine potremo visitare Monteriggioni, che costituisce un unicum nella storia di Siena: un castello costruito ex novo agli inizi del XIII secolo per difendersi da Firenze.
Ma è nel tempo del camminare tra una città e l’altra, nell’attraversare borghi, chiese, poderi, boschi, paesaggi, che si assapora lo spirito viandante di ieri e di oggi, nel tempo del pensiero, del racconto, dell’incontro.
1° giorno: da San Gimignano a Colle Val d’Elsa
Arrivo a San Gimignano, visita alla città turrita. Iniziamo il cammino, sicuramente su una delle più belle tappe della via Francigena, che ci consentirà di arrivare, attraverso continui sali e scendi, fino a Colle Val d’Elsa. Sistemazione in ostello, cena in pizzeria nelle vicinanze dell’ostello.
Lunghezza del percorso: 14 km – Ore di cammino: 5 h
2° giorno: da Colle Val d’Elsa a Monteriggioni
Da Gracciano, subito a sud di Colle percorreremo il “SentieroElsa” e attraverseremo l’ultimo ponte sul fiume per arrivare alla chiesa romanica di San Martino di Strove. Raggiungiamo il complesso di Badia a Isola, da dove la vista alta e maestosa della fortezza di Monteriggioni con la sua inconfondibile corona di mura e torri che circondano la città, ci farà da punto di riferimento.
Lunghezza del percorso: 12 km – Ore di cammino: 5 h
Siamo nel cuore della Val d’Orcia, il cui paesaggio è Patrimonio Unesco dal 2004, per la bellezza dei suoi ambienti e dei suoi panorami in grado di originare altissime ispirazioni agli artisti durante il Medioevo.
Il territorio, costituito principalmente da un paesaggio collinare con forme dolci ed incisioni vallive poco accentuate, denominate crete, comprende località e monumenti di importanza storica e artistica come la Rocca di Tintinnano a Castiglione d’Orcia, la Fortezza di Montalcino, la Fortezza di Radicofani, le terme di Bagno Vignoni e Bagni di San Filippo.
Nei 2 giorni a nostra disposizione, partiremo da San Quirico d’Orcia, la XII submansio nell’itinerario descritto dall’Arcivescovo Sigerico di ritorno da Roma, con la bellissima Collegiata, la Chiesa di San Francesco e di Santa Maria Assunta, il cinquecentesco giardino all’italiana degli Horti Leonini. Attraverseremo le campagne con le loro tipiche coltivazioni a grano, ulivi e vigne, toccheremo il castello di Vignoni e giungeremo alle terme antiche di Bagno Vignoni, usate già dai Romani.
Qui visiteremo anche il Parco dei mulini, che si affaccia sull’Orcia con un salto di diverse decine di metri, su una scarpata spettacolare. Il giorno successivo faremo una “variante” della via Francigena, partendo dal borgo di Montalcino, con la sua rocca imponente e i numerosi monumenti d’interesse, per arrivare all’Abbazia di Sant’Antimo, una delle più significative e meglio conservate dello stile romanico toscano.
1° giorno: da San Quirico d’Orcia a Bagno Vignoni
Arrivo a San Quirico, visita al paese. Iniziamo il cammino, che ci consentirà di arrivare, attraverso sali e scendi in mezzo alla campagna, fino a Bagno Vignoni, dove percorreremo il Parco dei Mulini, tra gorelli, vasche e salti d’acqua, fino alla vasca termale posta ai suoi piedi, da cui poi con un facile sentiero ci ritroveremo fuori dal borgo.
Lunghezza del percorso: 7 km – Ore di cammino: 3 h
2° giorno: da Montalcino all’Abbazia di Sant’Antimo
Dopo aver visitato il borgo di Montalcino, cominceremo a percorrere il sentiero a sud, che dapprima attraversa un bosco ameno, e poi si inserisce in una facile strada di campagna, che in costante e dolce discesa porta all’Abbazia. Lungo il percorso potremo fare tappa agli scavi di Poggio Civitella, straordinario esempio di borgo etrusco fortificato.
Lunghezza del percorso: 12 km – Ore di cammino: 5 h
Una due giorni in uno dei tratti di costa più belli della Liguria. Porto Venere con il suo Arcipelago è patrimonio Unesco; il borgo conserva diverse testimonianze del suo passato romano come importante centro culturale e commerciale, fino alle sue architetture medioevali; su tutte domina il Castello Doria la cui storia parte dal Medioevo e arriva fino ai giorni nostri. L’Arcipelago, con le isole di Palmaria, Tino e Tinetto, è il più grande della Liguria e notevole per le bellezze naturalistiche e per la sua storia fatta di importanti insediamenti monastici e fondamentali strutture militari di epoca moderna.
1° giorno
Un percorso escursionistico dalla impareggiabile vista sul mare su un tratto del Sentiero dell’Infinito, dal piccolo borgo di Campiglia di origine medievale fino a scendere a Le Grazie passando da Monte Muzzerone, dove ancora si trova un’importante cava del prezioso marmo Portoro. Una volta arrivati, potremo far visita alla Villa Romana del Varignano, perfettamente conservata nei suoi mosaici, terme private, cisterna ed il frantoio oleario più antico della Liguria.
2° giorno
Ci imbarchiamo a Porto Venere per raggiungere in pochi minuti l’Isola Palmaria, la più grande delle tre facenti parte dell’Arcipelago. Accompagnati dai profumi inebrianti e dai colori delle ricche fioriture isolane, ammireremo il Forte Umberto I, la Torre Scola posizionata su uno scoglio antistante la Palmaria per raggiungere poi la spiaggia del Pozzale. Dopo la salita che ci porterà nel punto più alto dell’isola, fra splendidi affacci sulle pareti costiere a picco sul mare chiuderemo l’anello per riprendere il traghetto e rientrare a Porto Venere per una visita del grazioso borgo.
Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree montuose più tipica ed originale della penisola italiana, per la ricchezza degli ambienti e dei paesaggi che custodisce. L’antica presenza dell’uomo e delle sue attività ha lasciato qui tracce di notevole spessore e ha disseminato il territorio di importanti testimonianze storiche e culturali.
Le Apuane sono conosciute in tutto il mondo per la bellezza dei propri marmi e di altre pietre decorative e da costruzione (cipollino, brecce, pietra del Cardoso). Sono dunque un complesso orografico di grande suggestione grazie all’imponenza del massiccio montuoso, dalla morfologia assai aspra, con le sue valli profonde e i versanti molto inclinati. Nel tratto di pochi chilometri, a partire dalla breve pianura costiera versiliese, le Apuane s’innalzano fino a sfiorare i duemila metri di altitudine con il M. Pisanino (m 1947).
I rifugi Forte dei Marmi e Del Freo ci consentiranno una bellissima traversata su sentieri abbastanza frequentati in un ambiente con panorami mozzafiato; insomma, saranno escursioni di grande soddisfazione.
Sarà possibile anche visitare l’Antro del Corchia, la più profonda cavità naturale d’Europa che in parte è stata attrezzata come grotta turistica. Si visitano camere e voragini spaventose con stalattiti e colonne, un ambiente molto particolare. Un’escursione all’esterno della grotta ci permetterà di conoscere l’ambiente carsico che ha dato origine alla grotta stessa.
1° giorno: da Stazzema al rifugio Forte dei Marmi e al Monte Matanna
Ore di cammino: 4 e 30 minuti
Tematica dell’escursione: aspetti storici e naturalistici del Parco Regionale delle Alpi Apuane.
2° giorno: dal rifugio Forte dei Marmi al Monte Forato e al rifugio Del Freo
Ore di cammino: 6
Tematica dell’escursione: aspetti storici e naturalistici, il paesaggio.
3° giorno: dal rifugio Del Freo al Monte Corchia
Ore di cammino: 6
Tematica dell’escursione: aspetti storici e naturalistici, il paesaggio e la compatibilità dell’attività estrattiva nel Parco Regionale delle Alpi Apuane.
I percorsi vengono scelti in base alle condizioni della neve per avere una sicurezza totale durante le escursioni, e sono adeguati alle capacità degli alunni e alle condizioni meteo. È un’occasione per scoprire l’escursionismo in montagna sulla neve, e s’inserisce bene nella programmazione annuale dell’attività sportiva scolastica e dell’educazione ambientale sostenibile.
Tutta la zona del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi che va dal passo della Calla al passo Croce ai Mori, passando per il monte Falco e monte Falterona, è un luogo ideale per godere delle bellezze del bosco in inverno e scoprire come si possono fare escursioni sulla neve, anche senza gli sci, in un ambiente molto particolare. Nella zona è sempre presente abbondante neve; per la facilità dei percorsi e senza pericoli oggettivi è il luogo ideale per le prime uscite con le racchette da neve.
Da qui il panorama spazia oltre al Pratomagno e il Mugello verso le montagne Pistoiesi, le Alpi Apuane e perfino le Alpi Marittime. Il percorso è adatto a tutti non presentando eccessivo dislivello e lunghezza: un’occasione speciale per provare la forte emozione di una escursione nel bosco in inverno.
Dal passo della Calla/Fangacci alla cima del Monte Falco
Ore di cammino: 3 e 30 minuti
Tematica dell’escursione: la sicurezza in ambienti innevati, le aree protette e i problemi legati alla conservazione della biodiversità.
Dal passo dell’Abetone si sale nella foresta fino ad arrivare alla “Verginetta” (m 1.492). Da qui su terreno completamente aperto si sale sul costone che conduce alla cima del Libro Aperto in uno scenario stupendo. Dalla cima si gode un panorama unico, lo sguardo spazia su tutto l’Appennino e le Apuane fino ad arrivare alla pietra di Bismantova e oltre.
Periodo consigliato: da metà gennaio a febbraio, condizioni di neve permettendo.
Indicato per: scuole medie superiori.
La Valle del Torrente Sestaione si trova nell’Alto Appennino Pistoiese ed è delimitata da una serie di rilievi che sfiorano i 2000 m di altitudine: è un bellissimo e incontaminato comprensorio. Se le condizioni della neve lo permettono possiamo salire fino ai prati di Campolino.
Periodo consigliato: da metà gennaio a febbraio, condizioni di neve permettendo.
Indicato per: scuole medie superiori.
La montagna Pistoiese è conosciuta dagli escursionisti per le tante possibilità che offre nell’estate e per le belle piste del comprensorio sciistico. È però molto frequentata in inverno per lo spettacolo delle foreste innevate e per le escursioni possibili in ambiente sempre sicuro seppur con tanta neve.
Pian di Novello aveva fino agli anni ottanta una bella pista da sci dove hanno imparato a sciare tanti Toscani: la vicinanza a molte città lo faceva un luogo piuttosto frequentato. La bellezza dei boschi è rimasta intatta e tutta la montagna offre tante occasioni per delle indimenticabili escursioni.
I percorsi che proponiamo ci consentiranno di prendere pratica con le racchette da neve, il primo giorno facendo una facile escursione nella faggeta e il secondo giorno salendo fino alla cima del Poggione (m 1.771), situato sul crinale che divide la valle del Sestaione da quella dello Scesta. Nelle giornate serene si vedono benissimo le Isole dell’Arcipelago Toscano e fino alla Corsica, il golfo di La Spezia, Portovenere e l’Isola Palmaria: uno spettacolo unico.
La terza escursione nella Foresta di Boscolungo verso le pendici del Libro Aperto ci consentirà anche in questo caso di “vivere” la montagna in veste invernale lontani dal caos degli impianti di risalita.
1° giorno: da Pian di Novello verso Prato Bellincioni passando dal rifugio Lagacciolo e dall’“Orto di Giovannino”
Ore di cammino: 3 h
Tematica dell’escursione: la faggeta e l’economia della Montagna Pistoiese, la storia della Valle del Sestaione.
2° giorno: da Pian di Novello al Poggione sulla vecchia pista “Beatrice”
Ore di cammino: 5 h
Tematica dell’escursione: la sicurezza in ambienti innevati, le aree protette e le Riserve Naturali, aspetti paesaggistici.
3° giorno: da Boscolungo alle pendici del Libro Aperto
Ore di cammino: 4 h
Tematica dell’escursione: la montagna in veste invernale, gli aspetti paesaggistici.
Immersi nella fitta foresta del Parco Nazionale del Casentino, si procede lungo il crinale e al Monte Falco fino al Monte Falterona e alle sorgenti dell’Arno.
Da Badia Prataglia per uno splendido percorso attraverso le alte faggete del Parco arriveremo al Sacro Eremo di Camaldoli, una escursione adatta a tutti.
Camminando tra le foreste sacre di S. Francesco alla ricerca delle orme del lupo arriveremo al monumentale monastero dove il Santo passò parte della sua vita. Potremo ammirare faggi secolari e scovare le caratteristiche ghiacciaie, grotte naturali dove venivano conservati i cibi.
Da San Benedetto in Alpe per un sentiero che sale tra strati di arenaria e boschi di faggio costeggiando il torrente Acquacheta arriveremo ad ammirare la splendida cascata. Quella cascata che anche Dante citò nella sua Divina Commedia, paragonando questa a quella rumorosa del fiume infernale Flegetonte.
Una bella escursione attraverso il parco archeo minerario di S. Silvestro dove si potrà ammirare un’eccezionale ricchezza mineraria testimoniata da trenta secoli di storia. Attraverseremo una rigogliosa vegetazione di macchia mediterranea per poter osservare l’interessante fauna della zona.
La più profonda cavità naturale d’Europa è ora in parte visitabile essendo stata attrezzata come grotta turistica. Si visitano camere e voragini spaventose con stalattiti e colonne, un ambiente molto particolare. Effettueremo una escursione all’esterno della grotta che ci permetterà di conoscere l’ambiente carsico che ha dato origine alla grotta stessa.
Una bella escursione in uno degli ambienti più belli del Parco non invasi dalle cave di marmo, immersi nel verde delle Alpi Apuane fra le alte pareti del Monte Nona e il caratteristico arco del Monte Forato.
Andata e ritorno da Firenze in treno.
San Martino in Gattara è stato per secoli al confine fra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana, e qui, ancora più indietro nel tempo, sono state ritrovate testimonianze archeologiche di popolazioni celtiche. Il percorso che proponiamo sarà attraverso sentieri e strade sterrate e ci darà l’opportunità per riflettere sull’economia e la vita in campagna. A fare da protagonista in questi luoghi è la “civiltà del castagno”, che qui si caratterizza per la produzione di marroni di qualità superiore, frutto anche della millenaria via di collegamento tra Firenze e Faenza e il mare Adriatico, ma anche il nord Italia ed Europa: via di pellegrinaggio e via per il commercio.
Dal borgo di San Martino in Gattara, in territorio romagnolo, si percorre un tratto di strada asfaltata lungo il Lamone tra begli orti e campi coltivati; da qui si prosegue su una carrareccia in parte in bosco fino ad arrivare a casa Monte Gianni dove fare il pranzo. Si prosegue poi su sentiero in discesa fino all’abitato di Marradi dove, tra le altre cose, è possibile visitare il Centro Studi e Documentazione sul Castagno.
La costa tra Follonica e Punta Ala si presenta all’escursionista intatta nella sua smagliante bellezza panoramica e naturale, con uno splendido sistema di colline che superano di poco i 200 m, percorso da una ricca rete di sentieri che offrono la possibilità di visitare i boschi e la macchia mediterranea anche nella stagione invernale. Andremo alla scoperta, nel territorio comunale di Scarlino, dell’A.N.P.I.L. “Costiere di Scarlino” che ricade nel demanio agricolo-forestale regionale Bandite di Scarlino e comprende il sistema collinare costiero posto tra il padule di Scarlino a nord (Riserva Statale “Scarlino”) e la pianura di Pian d’Alma a sud. Il sistema collinare, che decorre parallelo alla linea di costa, con modesti rilievi, è quasi interamente boscato a dominanza di leccio e di macchia mediterranea alta o forteto.
In questo itinerario è importante l’aspetto botanico vegetazionale e le regole imposte per la conservazione dell’ambiente e la tutela della biodiversità in un territorio fragile anche per l’alta frequentazione turistica. Durante l’escursione avremo modo di affrontare tematiche di educazione ambientale per riflettere su come i nostri comportamenti condizionano il futuro del pianeta.
L’isola Palmaria, di fronte al borgo di Porto Venere, da cui è separata da uno stretto braccio di mare detto Le bocche, è parte di un arcipelago costituito anche dalle isole del Tino e del Tinetto. È inserita tra i Patrimoni dell’umanità Unesco. Sull’isola sono presenti molte costruzioni di carattere militare di grande interesse storico.
Ci imbarchiamo a Porto Venere per raggiungere in pochi minuti la piccola isola. Accompagnati dai profumi inebrianti e dai colori delle ricche fioriture isolane, ammireremo il Forte Umberto I, la Torre Scola posizionata su uno scoglio antistante la Palmaria per raggiungere poi la spiaggia del Pozzale. Dopo la salita che ci porterà nel punto più alto dell’isola, fra splendidi affacci sulle pareti costiere a picco sul mare chiuderemo l’anello per riprendere il traghetto e rientrare a Porto Venere per una visita del grazioso borgo.
La parte settentrionale del Promontorio di Piombino e la fascia costiera del Golfo di Baratti sono area protetta regionale ANPIL “Baratti-Populonia”, istituita nel 1998, d’interesse paesaggistico, storico naturalistico, didattico e scientifico per l’alta diversità ambientale, l’aspetto geomorfologico, l’elevata panoramicità, la presenza di rilevanti siti archeologici. La presenza dell’uomo in questi luoghi ha lasciato tracce visibili che testimoniano il popolamento del promontorio dalla preistoria all’età moderna. La città etrusca di Populonia, di cui rimangono i resti delle necropoli, era un importante centro siderurgico e portuale del Mediterraneo; la sua “vocazione” metallurgica non è mai completamente sopita, di epoca romana rimane l’acropoli e una strada ben conservata che arriva fino al golfo. Sostanzialmente integri il sistema fortificato della rocca di Populonia e il centro quattrocentesco all’interno della cerchia muraria antica. Anche la marina di Baratti era antico porto e quartiere industriale etrusco, poi romano, importante per la lavorazione del ferro dell’isola d’Elba e il suo commercio.
Seguendo la cosiddetta via dei Cavalleggeri da Cala Moresca fino al promontorio di Populonia, lungo un tratto di strada che un tempo era percorsa dai soldati a cavallo per controllare la costa tirrenica e segnalare eventuali attacchi pirateschi, attraversiamo ambienti di alta e bassa macchia mediterranea, scendiamo ad alcune cale sul mare, arriviamo alla Buca delle Fate e poi al borgo di Populonia, per poi scendere al golfo. Un percorso che unisce storia, vegetazione, geologia e bellissimi affacci sul mare.
Gorgona è la più piccola isola nel Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e la più a nord. Dal 1869 è presente una colonia agricola penale e questo ha consentito la conservazione della biodiversità almeno nelle zone a mare. La parte terrestre per la presenza del carcere non ha avuto interventi edilizi che ne snaturassero il paesaggio, sebbene alcune zone dell’isola rimangano tuttora da bonificare. È un importante gioiello ecologico sia per la presenza di vari endemismi che per il passaggio di molti migratori.
I detenuti presenti sull’isola scontano le pene residue lavorando prevalentemente in agricoltura. Molti sono stati i progetti portati avanti e tanti ancora attivi per il recupero e il re-inserimento dei detenuti una volta finito il periodo di detenzione. Gorgona è un carcere modello dove il lavoro è la parte fondamentale del progetto di recupero.
Grazie agli accordi fra il Parco, il Comune di Livorno e il Ministero di Grazia e Giustizia è possibile visitare l’isola accompagnati esclusivamente da Guide ambientali. Durante il percorso guidato avremo modo di scoprire gli aspetti paesaggistici, vegetazionali e storici che costituiscono la particolarità dell’isola, ma anche capire come sia possibile la convivenza fra residenti, Polizia Penitenziaria e detenuti in questo piccolo gioiello di fronte alla città di Livorno. E avremo modo di osservare gli aspetti più salienti della vita quotidiana di questa che da molti è considerata “l’isola dei diritti”.
Potremo partecipare al “Progetto sociale” che prevede l’accompagnamento di un detenuto in escursione, una esperienza particolare per capire meglio la realtà carceraria in tutte le sue problematiche. Una esperienza che può essere inserita nel programma di educazione civica. Per la particolarità della visita questo progetto è consigliabile alle classi quarte e quinte degli istituti superiori.
Partenza dalla scuola con bus riservato e arrivo al Porto di Livorno, imbarco con la motonave per l’isola di Gorgona.
Escursione lungo le strade bianche che permettono di effettuare un percorso ad anello che, passando dalla sezione Agricola, ci porterà a godere di bellissimi affacci sul mare fino ad arrivare all’edificio simbolo dell’isola che è la Fortezza Pisana detta Torre Vecchia.
Pranzo al sacco.
Rientro allo Scalo di Gorgona e imbarco per il rientro al porto di Livorno.
Le nostre proposte si inseriscono nel contesto delle linee guida della Regione Toscana, volte ad incrementare l’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità sia a livello disciplinare che comportamentale, il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale anche grazie all’uso dei mezzi pubblici ove possibile.
È possibile completare i percorsi proposti con laboratori specifici di approfondimento su temi ambientali, paesaggistici, botanici, faunistici, anche in relazione a progetti scolastici in corso, da svolgersi in classe prima delle uscite in ambiente naturale, ed eventualmente anche dopo, concordandoli con i nostri esperti in fase preliminare o al momento della prenotazione. I laboratori sono adattabili a bambini e ragazzi di ogni ordine e grado.
L’agenzia di viaggi Ciclone viaggi si avvale, per l’organizzazione e la conduzione di gruppi e singoli, delle competenze delle guide ambientali dell’associazione Ufficio guide outdoor. Tutte le Guide, esperte nella conduzione di gruppi e conoscitrici dell’ambiente e del territorio in cui operano, sono in regola con le norme di legge e provviste di assicurazione RC.
Guida ambientale, docente di educazione fisica
Docente di educazione fisica negli istituti fiorentini, ho iniziato ad accompagnare gruppi di studenti in escursioni giornaliere e di più giorni verso la fine degli anni ’80. Già nell’89 ho organizzato soggiorni escursionistici all’Isola d’Elba per classi in viaggi di istruzione.
Con due classi del Liceo Artistico ho concluso un percorso di educazione ambientale organizzando e realizzando tutto il tratto del Sentiero degli Dei da Bologna a Firenze nell’anno scolastico 1997. Ho organizzato e condotto trekking per scuole ed adulti in tutte le Isole dell’Arcipelago Toscano, sulle Alpi Apuane e sulla via Francigena.
Guida ambientale dal momento dell’istituzione di questa figura professionale (anno 2000), ho continuato nella progettazione di gite scolastiche ed ho raccolto nel mio gruppo altre 8 guide ambientali che nel frattempo hanno acquisito esperienze anche nella conduzione di gruppi in ambiente innevato. Dal 2007 ho accompagnato numerose classi dei licei fiorentini in escursioni con le racchette da neve sull’Appennino Pistoiese e nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Da diversi anni propongo il “Progetto sociale” nell’isola carcere di Gorgona, un’esperienza particolare che ci consente di visitare l’isola accompagnati da una persona privata della libertà personale che dà un valore aggiunto a questa esperienza.
Sono guida del Parco delle Alpi Apuane e guida del Parco della Maremma. Sono docente nei corsi di formazione professionale per Guida Ambientale.
Guida ambientale escursionistica dal 2013
Il mio lavoro con alunni e studenti comincia molti anni prima in progetti laboratoriali che coniugano arte, teatro, ricerca storica e legame con il territorio. Questa attitudine multidisciplinare su diversi ambiti espressivi e tematici la porto anche nel mio lavoro di educatrice ambientale con le scuole medie e superiori soprattutto.
Da diversi anni, grazie alla collaborazione con Ufficio Guide Outdoor, accompagno bambini e ragazzi nei parchi e nelle aree protette dal mare alle foreste casentinesi, con trekking e soggiorni all’Isola d’Elba e sulla Via Francigena. Conduco da alcuni anni campi estivi nell’area fiorentina.
Sono docente in corsi di formazione per tecnico qualificato come guida ambientale escursionistica.
Guida ambientale escursionistica dal 2021
Negli ultimi anni ho intrapreso una specializzazione rivolta in particolare modo alle isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Ho una formazione storico-culturale, sono laureanda in Scienza dei Beni Culturali presso l’Università di Pisa, con una tesi sulla Rocca Vecchia dell’Isola di Gorgona.
Appassionata di botanica, vado alla scoperta delle fioriture più spettacolari di tutta la Toscana e non solo. Lavoro da diversi anni a stretto contatto con le persone, amo condividere le emozioni e le suggestioni che solo l’esperienza del camminare sa regalare. Ho un debole per i trekking costieri, la Toscana centro-meridionale e la Maremma, e gli echi del passato dei borghi della nostra splendida Toscana.
I soggiorni e le proposte che prevedono più servizi (es. bus e/o nave, albergo e guida), in rispetto alla L.R.T. 86/2016, hanno la direzione tecnica dell’agenzia di viaggi Ciclone viaggi tour operator, che stipulerà il contratto ed emetterà fattura all’istituto scolastico.
Per le altre attività che prevedono solamente il servizio guida il contratto sarà stipulato con Ufficio guide di A. Calamai (P.IVA 06828000486), che rilascerà la fattura per i servizi di conduzione.
Scriveteci: vi ricontatteremo per costruire insieme una o più giornate di escursione, secondo gli obiettivi e le esigenze dei docenti.
Ufficio guide di A. Calamai · via U. Sovietica, 9 – 50126 Firenze · PEC acalamai@pec.it · cod. dest. KRRH6B9 · P.IVA 06828000486 · www.ufficioguide.com