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TOIRANO (Savona)

 

di Sabrina Marsili
     

Come arrivare

Toirano, è a pochi chilometri da Finale Ligure in provincia di Savona.

Si arriva con l’autostrada A10 Genova - Ventimiglia . L’uscita è quella di Borghetto Santo Spirito, comodissima e a due passi dal sito di arrampicata

Si seguono quindi le indicazioni per le grotte di Toirano  e si lascia l’auto sul piazzale.

Attenzione che i cancelli chiudono alle 18.30, se prevedete ritardi lasciatela fuori.


Periodo consigliato

Il periodo migliore va da settembre a maggio. Toirano è il classico sito dove si può arrampicare anche nei mesi più freddi. Il microclima è particolarmente caldo e la  vegetazione ricorda  alcuni angoli della Spagna mediterranea. In progetto vi sono molti tiri anche per i mesi più caldi.


Turismo-Itinerari-Sistemazioni

La zona  è famosa per le grotte abitate dagli uomini preistorici e dal temibile Ursus Speleo. Da non mancare però, anche una visita allo splendido paesino di Toirano, ricco di storia e tradizioni.  Un consiglio, per focacce al volo e spesa contenuta, buono il forno Tasso in centro al paese.

Per il climber che non disdegna lo struscio, a pochi chilometri vi sono alcune tra le più note località turistiche della Liguria,  Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale  e Albenga .
A Pietra, il gelato del Big  Guido Cortese (signore da 8b+) è da sballo, provare per credere, da assuefazione. La gelateria è all’inizio del centro storico, arrivando da Finale.

Anche i dintorni dell’entroterra meritano una visita, in particolare la strada che passa per Balestrino e arriva all’incantevole paese arroccato di Castelvecchio.

Per chi avesse più giorni da spendere e non ami la monotonia, si può creare un itinerario turistico/ arrampicatorio che parte da Finale, passa per Toirano e si conclude nelle falesie  di Veravo o Castelbianco nell’entroterra di Albenga. In pochi chilometri un vero paradiso per i Climber.

Se a Toirano desiderate fare dell’escursionismo, vi è una rete di sentieri che attraversano luoghi incontaminati, ricchi di animali e particolarità naturali.
Il più noto parte proprio dal piazzale delle grotte e porta all’ antichissima chiesa romanica di San Pietro, dai prati circostanti si gode una vista incantevole sul mare e sulla costa .

A Toirano e nelle località limitrofe del litorale,  sono numerosi i ristoranti e le pizzerie aperti tutto l’anno e,  fuori dall’alta stagione estiva, vi è un’ampia possibilità di trovare da dormire a prezzi accettabili.

Gianluca e la deliziosa Clara del Bar delle Grotte, oltre agli spuntini per i climber, possono darvi informazioni per sistemarvi con poca spesa. Cell. 3496402149


Guide e Carte

Una prima guida, Arrampicare tra basure e fene, è nata dallo sforzo di Davide Milani, Emanuele e Marco Zambarino. Non è distribuita, si può acquistare da Rockstore a Finale o direttamente a Toirano al Bar delle Grotte.

E’ di prossima uscita la nuova edizione della guida Oltrefinale, Idee Verticali Edizioni .

Una manna per i bulimici dell’arrampicata.

Troverete tutte le interessanti novità realizzate in questi anni nelle falesie liguri di ponente, esclusa Finale ovviamente.

Per orientarsi sui sentieri, suggeriamo la carta dell’Istituto Geografico Centrale 1:50000  Albenga, Alassio e Savona.

 

Permessi e divieti

Girando per la valle Varatella e salendo verso il paese di Bardineto, non è difficile immaginare che questo angolo della Liguria potrebbe diventare uno dei più importanti siti di arrampicata , per quantità e qualità di vie. Attualmente, è stato dato  il permesso di arrampicare in una piccola porzione di territorio, che corrisponde grosso modo al lato destro, salendo, della valletta che parte dal piazzale delle Grotte.

Il lato sinistro, dietro la spettacolare struttura del Velo,vietata anch’essa,  nasconde molte altre  falesie strapiombanti, a buchi e a tacche, che potrebbero offrire decine di mono e bi-tiri di grande interesse.

Se il comportamento dei Climber sarà adeguato, è auspicabile che in futuro, nel pieno rispetto della natura, si troverà un accordo con le amministrazioni locali per scalare su queste bellissime falesie.

Il comune di Toirano, e in particolare la Signora Carrara, sembrano interessati a sviluppare e speriamo a sovvenzionare concretamente la pratica dell’arrampicata.

Negli anni settanta, ricordo che si litigava per togliere la discarica marcia e fumante sotto il Monte Cucco a Finale.

Ora, a dimostrazione del salto culturale e  dell’indotto che l’arrampicata e l’escursionismo hanno portato nei mesi morti invernali, campeggia, addirittura sull’autostrada, un cartello turistico che indica le falesie.


VIE LUNGHE e MONOTIRI

Attualmente, a Toirano, vi sono cinque vie lunghe di diversa difficoltà e più di 100 monotiri dal IV al 7c.  Per vie lunghe intendiamo vie di oltre due tiri. 

Tutti gli itinerari sono attrezzati per essere percorsi solo con i rinvii (15 per i tiri più lunghi).

Troverete spit da 10mm e soste per calata per quelli aperti dal basso, e golfari resinati per quelli aperti dall’alto.

I figli della plastica, assuefatti alle rocce addomesticate, potrebbero essere un po’ intimoriti da questi ambienti, che in miniatura, ricordano  le esaltanti vie moderne delle dolomiti

La qualità della roccia è buona, molto varia nei colori e nelle conformazioni. Occorre comunque prestare un po’ di attenzione perché gli itinerari  sono nuovi  . Il casco è vivamente consigliato.

Per quanto riguarda le valutazioni, i gradi sono  da confermare con le ripetizioni.

Il permesso per arrampicare ha richiesto trattative complesse. In modo particolare, invitiamo tutti a dimostrare che i climber possono dar sfogo alla loro passione integrandosi perfettamente in questo piccolo tempio della natura.

 

Vie Lunghe

Tutte le vie lunghe percorrono la grande  parete  della Rocca Dell’Ulivo. Il nome deriva dall’ulivo che cresce abbarbicato al tetto della grande grotta alla base della parete sud-ovest (Grotta dell’Ulivo).

La particolarità più interessante è data dal fatto che il clima, e la felice esposizione, le rendono scalabili spesso in pieno inverno.Quando fa caldo, vi è quasi sempre una leggera e piacevole brezza.

Le vie sono a Ovest, Sud-Ovest, ottimo per attaccare tardi e avere il sole fino a sera.  L’arrampicata è varia, con muri e tetti in stile moderno e mai monotona.

Le vie lunghe, tranne Oltre lo spazio, sono state aperte rigorosamente dal basso .

 

Avvicinamento:

E’ un dato positivo, perché è abbastanza breve, le vie sono poste in sequenza a partire dalla  più bassa, la Panoramica, alla più alta, Oltre lo spazio.

Dal piazzale delle grotte si prende la stradina asfaltata che porta al casotto delle guide. Si prosegue sul sentiero Terre Alte che segue il fondo del vallone, si  supera il primo bivio per la falesia  Gumbi e si arriva ad un nuovo bivio con ometto e scritta Arena-Belvedere.

Di qui parte, sulla destra salendo, un  ripido sentiero. Dopo pochi metri, spostandosi sulla sinistra, alla base di una parete chiara (Pilastrino Sabrina), si trova un monumentale leccio di fronte al quale inizia la via Panoramica.

Venti metri più a destra, sempre alla base del Pilastrino Sabrina, su una placca appoggiata vi è  la partenza di Hotel Varatella.

Per il Wall Rats Buttress occorre salire ancora lungo il sentiero, superare la Grotta dell’Ulivo e a pochi metri  del secondo tiro di Hotel Varatella individuare il grottino rosso dei Wall Rats, dove parte la via.

Ancora più in alto dove la roccia si abbatte e da rossa diventa grigia, si trova l’attacco della GT (Giorda- Trombetta). Più a destra, all’altra estremità della placca, vi è  l’inizio di Oltre lo Spazio.

 

1) Panoramica

Primi salitori: Andrea Giorda e Sabrina Marsili - Gennaio 2005

Apertura: dal basso

Difficoltà: 6b+ (6a+ obbligatorio)

Esposizione: Ovest-Sud Ovest

Lunghezza: 210 m di sviluppo

Materiale: 15 rinvii- Mezze corde da almeno 45 m . Se ritornate alla base a piedi, va bene anche una singola.

Discesa:

A) Veloce, in doppia da Hotel Varatella, attenzione all’ultima, occorrono corde da almeno 45m

B) Si può scendere a  piedi   per vaghe tracce di sentiero. Si risale inizialmente la cresta e poi, prima di arrivare in cima, con un ampio e  lungo traverso in discesa  verso Sud, si raggiunge  il sentiero alla base del Belvedere di destra, 35 min. 

Il percorso è molto suggestivo e consigliato per l’ambiente, ma non evidente, da evitare con poca luce se non si conosce.

 

Commenti: La via segue un percorso classico,da vecchi alponi, i salti del filo di cresta della grande parete della Rocca dell’Ulivo. Al terzo tiro, in cima al primo Piastrino Sabrina, vi è la possibilità di scendere a piedi dal colletto, con una piccola corda fissa..

Pur essendo a due passi dal mare, la sensazione è quella di salire una cresta delle alpi, con ampi e suggestivi scorci sulla splendida natura del luogo. Le difficoltà non sono elevate, ma l’impegno complessivo non è da sottovalutare, splendido l’ultimo tiro .

Il nuovo tracciato, taglia in un caso, senza sovrapporsi, il percorso storico che supera lo spigolo nella parte alta.

E’ bello associare la discesa a piedi, per godere in pieno del paesaggio e degli scorci sulle pareti.

 

2) Hotel Varatella  

Primo salitore: Andrea Giorda solo ( con l’assistenza dal basso di Sabrina Marsili  per lo strapiombo rosso) Febbraio/Marzo 2005

Apertura: dal basso

Difficoltà: 6c+ (6ab obbligatorio)

Esposizione: Sud Ovest

Lunghezza: 210 m di sviluppo

Materiale: 15 rinvii- Mezze corde da   45 m .

 Discesa:

A) In doppia dalla via (Corde da almeno 45 m per l’ultima)

B) A piedi, vedi Panoramica

 

Commenti: Via  logica, varia e divertente. Si svolge in un ambiente molto suggestivo . Da subito ha avuto più di dieci ripetizioni, ha le caratteristiche per diventare la classica della Rocca.  

Nonostante  nella prima parte strapiombi per più di 8 metri, le difficoltà sono omogenee e sempre abbordabili. La chiodatura è sempre sicura e mai severa.

 La qualità della roccia è buona, ripulita dove è rotta. Nella parte alta è entusiasmante e molto lavorata .La via è un vero  viaggio geologico, si incontrano  diversi  tipi di calcare che portano a variare spesso le tecniche di scalata.

 

3) Wall Rats Buttress

Primo salitore: Andrea Giorda solo- Maggio/Giugno 2005

Apertura: dal basso

Difficoltà: 6c (6b obbligatorio)

Esposizione: Sud/Sud Ovest

Lunghezza: 180 m di sviluppo

Materiale: 15 rinvii- Mezze corde-Consigliate da 55 m

Sul primo tiro, per non far tirare le corde, allungate i rinvii sotto il tetto.

Discesa:

A) In doppia dalla via, con le corde da 55 m potete unire le ultime due.

B) A piedi, vedi Panoramica

 

Commenti  E’la linea ideale, dal primo all’ultimo tiro. I primi 100 metri sono  continui e mozzafiato.  Si parte dal grottino dei Wall Rats e si supera il tetto strisciando nella  tana . Se i Topi di parete vi lasciano passare, entrate nel loro regno e affrontate un  muro grigio, sospeso nel vuoto, lungo  più di trenta metri. Occhio che sono dispettosi, se vi vedono ghisati vi indicano le tacche sbagliate e vi faranno cascare.

Vi aspetta ora un tiro verticale su concrezioni delicate e bellissimi buchi rossi. Per finire, passaggi divertenti su roccia  lavorata fino in cima. Essendo stata aperta in solitaria, la chiodatura è inevitabilmente tranquilla, ma non del tutto regalata.

 

4) GT (Giorda-Trombetta)

Primi salitori: Andrea Giorda e Adriano Trombetta -Aprile 2005

Apertura: dal basso

Difficoltà: 7a + (6c+ obbligatorio)

Esposizione: Sud/Sud Ovest

Lunghezza: 140 m di sviluppo

Materiale: 15 rinvii- Mezze corde da 50 m .

 Discesa:

A)    In doppia dalla via, con le corde da 50m.

B)     A piedi, vedi Panoramica

 

Commenti  Attraversa gli spettacolari muri rossi che dominano la parete della Rocca,ambiente suggestivo.

Una prima lunghezza tranquilla e divertente porta alla prima sosta. Da questa si parte per superare uno strapiombino rosso di non facile soluzione.

Dalla cengia sovrastante,  vi aspetta un tiro con lancio e difficile ristabilimento. Segue un run-out finale che vi porta in piena parete, proprio al centro dei muri . Ancora una lunghezza, esteticamente notevole, su una strana roccia chiara, vi farà sbucare vittoriosi in cima.

La chiodatura è un po’ più distanziata, ma essendo la via per tre quarti strapiombante, non dovrebbe rappresentare un grosso problema. Valutate comunque con  attenzione.

 

5) Oltre lo Spazio

Attrezzata da : Emanuele Zambarino

Apertura: dall’alto

Difficoltà: 7a+

Esposizione: Sud/Sud Ovest

Lunghezza: 100 m di sviluppo

Materiale: 15 rinvii- Mezze corde da 50 m.

 Discesa:

 Due doppie dalla via, poi  si scende a piedi aiutandosi con un cavetto d’acciaio.

 

Commenti: A detta dello Zamba, molto bello e impegnativo il tiro finale.


Monotiri

In questa monografia riportiamo le relazioni di alcuni settori,  rimandando il trattamento completo alla guida “Arrampicare tra basure e fene” di  recente pubblicazione.

Ogni settimana lo Zamba fa nascere nuove creature.

In particolare ora ha aperto nuovi cantieri, tra cui il magnifico Paretone che chiude in basso la valle. In progetto, su questa struttura ci sono 50  mono e bi-tiri lunghi e duri. Due sono già chiodati e da liberare, un invito ai forti, chissà che arrivi il primo grado 8 di Toirano.

Il tipo di arrampicata prevalente, anche quando è verticale o strapiombante, non è “ciapa e tira”. Gli scavati sono rigorosamente banditi, guai a chi ci prova, i Wall Rats potrebbero attaccarlo ai gioielli di famiglia, quelli delle parti basse per intenderci.

 

Settore  Gumbi

Bello e vario, ma in inverno prende il sole tardi, dalle 12.00.  E’ il primo che si incontra . Proseguendo dalla stradina che parte dal piazzale si prosegue sul sentiero Terre Alte, dopo poco si incrocia un evidente sentiero ripido che sale a destra e costeggia la parete.

 

Settore Belvedere

Posto in alto, bene per scaldarsi, il sole arriva alle 9.30. Dai Gumbi lo si raggiunge in 15-20 minuti, proseguendo per  il sentiero che sale sulla destra .

 

Settore Arena destra-zona Cartoon

Prende il sole più tardi, in inverno dalle 11.00. Roccia super . Dal Belvedere, si costeggia in alto il sentiero sotto la parete, in direzione della Rocca dell’Ulivo.

 

Settore Arena destra- zona Spaziale

Alla sinistra della zona Cartoon, si accede alle vie da una cengia attrezzata con cavetto. Alcuni tiri sono da liberare.

Per i principianti consigliamo la zona della Cascata (sole dalle 11.00), la si incrocia proseguendo per il sentiero Terre alte.

 

Nuove realizzazioni

La  zona è vergine e raggiungere i nuovi settori non è sempre immediato. I più pigri rinunceranno aspettando cartelli e superstrade, i più curiosi, magari dopo un breve giro a vuoto , saranno ripagati  con belle scalate tutte per loro.

Di queste vie vi diamo informazioni telegrafiche ad integrazione della Guida “Arrampicare tra basure e fene”.

 

Zona Rose di Pietra- Placche Grige, settore estivo (sole mai). Per arrivarci, dalla base della Grotta dell’Ulivo (vedi avvicinamento vie lunghe) si sale una piccola fissa che porta al colletto e si prosegue in piano.

-Ricomincio 5b

-Santa pasiensa 6a

La Zona Rose di Pietra arriva fino di fronte al Paretone. Per raggiungerla più velocemente,continuare con fiducia, per vaghe traccie di sentiero, dal settore Placche Grige.

 

Zona Rose di Pietra-di fronte al Paretone (sole mai )

-Cita (da liberare)

-Tarzan 6c

-Jane 6b+

-Re Leone 6a+

-Bocca di rose 6b

- L’odore della felicità (da liberare)

-Spiderman 6c

-Emoglobina 6c+

-Gamba lesta (da liberare)

-C’era una volta l’osteria del pirata (da liberare)

-La luna nel pozzo(da liberare)

Settore Paretone (semiestivo), è quello inconfondibile che sembra chiudere la valle, a destra della cascata.

Per ora vi sono due vie di due tiri, da liberare, roccia super


Agg.: 01-Dic-2006

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