La foresta di Berignone
- Tatti
La
foresta di Berignone Tatti è situata a Sud-Est di Volterra.
La zona protetta, istituita nel 1995 come riserva naturale regionale,
si estende su una superficie di 2166 ha tra le località di Mazzolla
ad ovest e Dispensa di Tatti ad est; a sud l’area e delimitata dal
torrente Le Sellate.
Due sono i rilievi che emergono dalla complessa orografia della zona il
Poggio Metato di 554 m e Monte Soldano di 547 m ricoperti da una fitta
vegetazione dove prevale il leccio.
Dopo
una breve visita a piccolo paese di Mazzolla, arroccato su un “poggio”
di fronte alla mole di Volterra, che contribuisce alla nostra totale immersione
in una atmosfera ce ci ricorda il periodo di massimo splendore di queste
cittadine “il Medioevo”; si discente verso il torrente Fosci
da dove inizia il nostro percorso.. Oltrepassato il torrente il sentiero
sale su un crinale secondario per poi ridiscendere nel botro Pilelle.
La denominazione di “botro” viene attribuita a torrenti che
scorrono infossati in strette valli.
Guadato il torrente sarà possibile individuare, anche grazie al
caratteristico odore, una sorgente sulfurea, che venivano utilizzate fin
dall’antichità per cure termali e fanghi curativi. Il sentiero
prosegue con una salita che ci porta sulla strada forestale che attraversa
tutta la foresta, percorrendola raggiungeremo la cima più alta
della zona: Monte Soldano.
Poco sotto la cima è possibile visitare un percorso didattico allestito
in prossimità di una fonte denominata “La Venella”
Il breve percorso ci porterà alla scoperta delle essenze vegetali
presente nell’area protetta che sono state cartellinate per un facile
riconoscimento, di una vecchia carbonaia e una capanna di boscaioli.
Nelle immediate vicinanze del percorso è stata allestita anche
un’area di sosta attrezzata dove sarà possibile consumare
il pranzo a sacco.
Ripreso il percorso si abbandona la strada forestale e si riscende fino
al botro al Rio per poi risalire con breve, ma ripido percorso, ai Fangaggi.
La fitta vegetazione e la scoscesa orografia della zona favorisce il proliferare
di numerosi rapaci diurni che spesso e possibile veder volteggiare sulle
nostre teste. Siamo ormai vicini al Castello dei Vescovi di Berignone
denominato “La Torraccia” suggestivo rudere medioevale che
sorge su uno sperone roccioso alla confluenza del botro al Rio con il
torrente Sellate.
La base dell’altura su cui sorge l’edificio è
messa a nudo dal corso d’acqua rivelando, sotto un discreto spessore
di rocce sedimentarie, un piccolo affioramento di serpentinite.
Il castello appartenne fino al IX secolo ad Adalberto Marchese di Toscana
per essere poi ceduto al Vescovo di Volterra ed utilizzato come residenza,
per amministrare la giustizia per coniare monete ed anche come rifugio
in occasione delle recenti discordie tra clero e comune di Volterra”
(Repetti 1833): Il cambiamento geo politico che sia completa nel XV secolo
porta al completo abbandono di questa fortezza.
Lasciato alle nostre spalle questo significativo segno dell’uomo
il nostro percorso prosegue lungo il torrente Sellate fino alla sua confluenza
nel torrente dei Fosci che fa parte del bacino fluviale del fiume Cecina.
L’ultima parte del percorso segue questo torrente, dopo numerosi
e piacevoli guadi, risalendo il corso d’acqua rientreremo al nostro
punto di partenza chiudendo l’ampio e vario anello all’interno
del parco alla scoperta di questo remoto angolo della nostra Regione
Questa
escursione sarà effettuata domenica 23 Luglio 2006
Ore
di cammino: 5 circa
Dislivello:690 mt
Impegno: medio
Stefano
Rensi, Guida Escursionistica
– Ufficio Guide
www.ufficioguide.it
info@ufficioguide.it
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