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I nostri interventi

LUGLIO 2006

La foresta di Berignone - Tatti

La foresta di Berignone Tatti è situata a Sud-Est di Volterra.
La zona protetta, istituita nel 1995 come riserva naturale regionale, si estende su una superficie di 2166 ha tra le località di Mazzolla ad ovest e Dispensa di Tatti ad est; a sud l’area e delimitata dal torrente Le Sellate.
Due sono i rilievi che emergono dalla complessa orografia della zona il Poggio Metato di 554 m e Monte Soldano di 547 m ricoperti da una fitta vegetazione dove prevale il leccio.

Dopo una breve visita a piccolo paese di Mazzolla, arroccato su un “poggio” di fronte alla mole di Volterra, che contribuisce alla nostra totale immersione in una atmosfera ce ci ricorda il periodo di massimo splendore di queste cittadine “il Medioevo”; si discente verso il torrente Fosci da dove inizia il nostro percorso.. Oltrepassato il torrente il sentiero sale su un crinale secondario per poi ridiscendere nel botro Pilelle.
La denominazione di “botro” viene attribuita a torrenti che scorrono infossati in strette valli.
Guadato il torrente sarà possibile individuare, anche grazie al caratteristico odore, una sorgente sulfurea, che venivano utilizzate fin dall’antichità per cure termali e fanghi curativi. Il sentiero prosegue con una salita che ci porta sulla strada forestale che attraversa tutta la foresta, percorrendola raggiungeremo la cima più alta della zona: Monte Soldano.
Poco sotto la cima è possibile visitare un percorso didattico allestito in prossimità di una fonte denominata “La Venella” Il breve percorso ci porterà alla scoperta delle essenze vegetali presente nell’area protetta che sono state cartellinate per un facile riconoscimento, di una vecchia carbonaia e una capanna di boscaioli.
Nelle immediate vicinanze del percorso è stata allestita anche un’area di sosta attrezzata dove sarà possibile consumare il pranzo a sacco.
Ripreso il percorso si abbandona la strada forestale e si riscende fino al botro al Rio per poi risalire con breve, ma ripido percorso, ai Fangaggi.
La fitta vegetazione e la scoscesa orografia della zona favorisce il proliferare di numerosi rapaci diurni che spesso e possibile veder volteggiare sulle nostre teste. Siamo ormai vicini al Castello dei Vescovi di Berignone denominato “La Torraccia” suggestivo rudere medioevale che sorge su uno sperone roccioso alla confluenza del botro al Rio con il torrente Sellate.
 La base dell’altura su cui sorge l’edificio è messa a nudo dal corso d’acqua rivelando, sotto un discreto spessore di rocce sedimentarie, un piccolo affioramento di serpentinite.
Il castello appartenne fino al IX secolo ad Adalberto Marchese di Toscana per essere poi ceduto al Vescovo di Volterra ed utilizzato come residenza, per amministrare la giustizia per coniare monete ed anche come rifugio in occasione delle recenti discordie tra clero e comune di Volterra” (Repetti 1833): Il cambiamento geo politico che sia completa nel XV secolo porta al completo abbandono di questa fortezza.
Lasciato alle nostre spalle questo significativo segno dell’uomo il nostro percorso prosegue lungo il torrente Sellate fino alla sua confluenza nel torrente dei Fosci che fa parte del bacino fluviale del fiume Cecina.
L’ultima parte del percorso segue questo torrente, dopo numerosi e piacevoli guadi, risalendo il corso d’acqua rientreremo al nostro punto di partenza chiudendo l’ampio e vario anello all’interno del parco alla scoperta di questo remoto angolo della nostra Regione

Questa escursione sarà effettuata domenica 23 Luglio 2006

Ore di cammino: 5 circa
Dislivello:690 mt 
Impegno: medio

Stefano Rensi,  Guida Escursionistica – Ufficio Guide

www.ufficioguide.it   info@ufficioguide.it

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