Primo giorno -
domenica 4 maggio 1997
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Dalla stazione ferroviaria si arriva in circa 20'
in piazza Maggiore.
Qui è stata data la partenza simbolica alla nostra avventura
con foto
di rito.
Si torna nuovamente alla stazione FS per prendere il treno per
Sasso Marconi evitando così di attraversare la città
nel traffico anche se si potrebbero trovare, salendo a San Luca
e ridiscendendo verso il Reno, dei sentieri alternativi.
Dalla stazione di Sasso in poco più di un'ora sull'asfalto
siamo arrivati al camping Piccolo Paradiso dove abbiamo pernottato
(con pioggia nella notte) e cenato.
Tempo impiegato ore 1 e 30.
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Secondo giorno -
lunedì 5 maggio 1997
da Sasso Marconi a Monzuno
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Dal campeggio si ritorna sulla statale fino al bivio
che sale a Battedizzo e poi per Badolo su strada asfaltata. Arrivati
nei pressi del fosso Raibano si può prendere il sentiero
del CAI n° 110 (sorgente) per raggiungere Badolo evitando l'asfalto.
Circa un'ora e mezzo dal camping. Appena passata la chiesetta di
Badolo, dopo una cabina dell'Enel riparte il sentiero CAI n°
122 e le
palle gialle ( simbolo del Sentiero
degli Dei che ci accompagnerà fin quasi a Fiesole) con scritto BO-FI .
Si sale fino al Monte del Frate da dove si gode un grande panorama
verso la val di Setta, e, dopo un tratto di crinale si scende verso
le case di Campiuno. Attenzione a non perdere i segnali scendendo
verso le case (acqua). Dalle case di Campiuno si può o riprendere
le palle gialle per salire sul monte Adone e poi scendere verso
Brento o continuare per strada asfaltata (al primo bivio prendere
la strada sulla sinistra). Dopo aver costeggiato il monte Adone
si inizia a vedere in lontananza l'abitato di Monzuno e addirittura
la torre della TELECOM oltre Montevenere verso Bel Poggio che fa
da riferimento per la direzione da tenere anche il giorno successivo.
Dopo un tratto in discesa su asfalto poco prima di iniziare la salita
si può prendere una variante sulla destra segnata che conduce
appena dopo Monterumici. Ritornati sulla strada asfaltata si trova
un'altra breve variante CAI che rientra non distante dalla località
Tre Fasci (bar con gelati) distante due chilometri da Monzuno.
A Monzuno abbiamo pernottato alla Baita degli Alpini, offertaci
dall'assessore al Turismo del Comune di Monzuno, veramente molto
accogliente situata nei pressi del campo sportivo a un km. e mezzo
dal centro del paese.
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Terzo giorno -
martedì 6 maggio 1997
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Dal campo sortivo si segue la strada in salita fino
a trovare il bivio di Montevenere.
Si traversa verso sinistra ( sentiero CAI n.° 19) per entrare
attraverso un cancelletto in un bel bosco di castagni fino ad arrivare
al ripetitore Telecom già individuato il giorno precedente
da Monte Adone.
Da qui si segue la strada sterrata fino alle case di Le Croci. Breve
salita fino al Monte del Galletto e poi su sterrata si giunge a
Madonna
dei Fornelli ( 3 ore circa da Monzuno).
Davanti all'hotel Montevenere iniziano i segni del sentiero CAI
n.°19 e le palle gialle che salgono fino al monte dei Cucchi.
Attraversando una bellissima foresta si scende fino al quadrivio
di Pian di Balestra. Due ore circa da Madonna dei Fornelli.
Pernottamento presso la casa delle guardie gentilmente concessa
dall'Amministrazione Comunale di San Benedetto val di Sambre ma
senza acqua calda e stoviglie.
Tempo impiegato ore 6.
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Quarto giorno - mercoledì
7 maggio 1997
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Dal quadrivio di Pian di Balestra si segue l'asfalto
fino al suo termine, le indicazioni BO-FI
e strada Romana ci portano direttamente nel bosco, appena dopo il
culmine del Monte Bastione si trova il confine fra Emilia e Toscana.
Si scende leggermente fino alle case di Faggeta, superato un cancello
si ha una bellissima veduta sulla valle del Setta fino all'autostrada
A1 verso Roncobilaccio. Si supera il Casone e si arriva alla Piana
degli Ossi dove si trova una antica fornace di calce.
Superato, in località incrocio
del Passeggere, il bivio per Bruscoli si
risale faticosamente fino alle Banditacce ( m. 1202 e sorgente).
Nella discesa verso la Futa si trovano alcuni resti di selciati
della via Flaminia Militare ben conservati. Dalle Banditacce in
circa un'ora si arriva al bivio per la Traversa . Si scende brevemente
fino all'asfalto e in pochi chilometri siamo in paese.
Pernottamento e cena presso la pensione Jolanda
che con grande cortesia ha accettato tutte le nostre richieste.
Tempo impiegato ore 5.00
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Quinto giorno - giovedì
8 maggio 1997
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Si risale per asfalto al passo della Futa e, appena
presa la strada a sinistra per Firenzuola, si trovano sulla destra
le palle gialle e il sentiero CAI n.° 00 che sale al Monte
Gazzarro.
In circa tre quarti d'ora si arriva ala croce dove si trova anche
il libro di vetta.
Da qui seguendo sempre i segni gialli si arriva ad alcune roccette
che con terreno bagnato risultano scivolose e bisogna fare attenzione.
Alla fine della discesa si trova in una valletta un cartello ad
un albero con l'indicazione del passo dell'Osteria Bruciata e BO-FI.
Dal cartello salire diritti facendo molta attenzione a ritrovare
poco dopo i segni rossi poiché molte tracce di cacciatori
e cavalli possono far sbagliare sentiero.
Si arriva al passo dell'Osteria Bruciata dove davanti al cippo si
trova l'indicazione CAI n° 46 per Santa
Agata
Il sentiero, ben segnato, scende lungamente fino al paese passando
dai ruderi delle case di Riarsiccio.
Al termine della strada bianca ( 3 ore circa dal passo dell'Osteria
Bruciata ) si può o arrivare nel centro del paese o seguire
le indicazioni per passare da un agriturismo e proseguire su strada
sterrata per San Piero a Sieve oppure raggiungerlo con bus SITA.
Pernottamento presso il Camping Mugello Verde che noleggia bungalow
ed è provvisto di ristorante.
Tempo impiegato ore 7 e 30 circa.
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Sesto giorno - venerdì 9
maggio 1997
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Attraverso un cancelletto (chiedere le chiavi in
direzione) situato verso gli scavi posti nella parte più
alta del campeggio si può arrivare in pochi minuti alla
Fortezza di San Martino.
Tornando indietro e riprendendo la strada sterrata si giunge in
vista della bellissima villa medicea di Cafaggiolo.
Passando poi dal castello del Trebbio si scende verso la località
Tagliaferro.
Attraversata la
ferrovia Faentina (attualmente dismessa,
in via di ristrutturazione per il trasporto locale) seguendo le
indicazioni CAI e le le
palle gialle si sale verso la Badia
di Buonsollazzo.
Dopo pochi chilometri su asfalto si giunge al Camping Poggio degli
Uccellini a Bivigliano.
Tempo impiegato ore 4.
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Settimo giorno - sabato
10 maggio 1997
da Bivigliano a Fiesole
e piazza della Signoria
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Dal paese si può raggiungere il monastero
di Montesenario.
Si scende poi verso il poggio delle Croci, sulla strada che da Fiesole
porta a Borgo San Lorenzo, e si risale al passo della Catena.
Attraversata la strada asfaltata il sentiero CAI n.° 2 prosegue
in salita verso Poggio Pratone da dove è possibile godere
di un bellissimo panorama verso Firenze e, in stagione, vedere bellissime
specie di orchidee selvatiche.
Da Poggio Pratone si continua in direzione di un ripetitore Telecom
e si scende su strada sterrata fino a Monte Fanna.
Per strada asfaltata, attraversata la frazione di Borgunto, si giunge
in breve nella piazza di Fiesole.
Con l'autobus n.° 7 si giunge in piazza San Marco a Firenze
oppure si può seguire la panoramica fino alle scuole medie
e prendere il sentiero CAI n.° 7 che sale a Monte Ceceri e da
qui scendere alle cave di Maiano, salire verso Settignano e con
il bus n.° 10 raggiungere il centro o scendere direttamente
a piedi passando per Coverciano.
Tempo impiegato fino a Fiesole ore 4 e 30.
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