Ufficio guide
GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE

Dolomiti: traversata del Gruppo Sella.
Trekking impegnativo e vie ferrate

Dolomiti, La veduta del Sella

Nessun gruppo delle Dolomiti è così inconfondibile
come il massiccio del Sella visto da sud:
le sue alte pareti sono assai marcate,
attraversate a metà altezza da una cengia,
per poi innalzarsi nuovamente a strapiombo.
Queste pareti danno un senso di inaccessibilità,
ma solo apparente…

da giovedì 20 a domenica 23 luglio 2017



PROGRAMMA


Giovedì 20 luglio:

dal Passo Pordoi (2.239 m) si prende la strada asfaltata che porta all’Ossario del Pordoi (2.229 m) per proseguire ripidamente su sentiero attraverso la Val de Soel (piena di Stelle alpine!) fino alla cengia di detriti dove ha inizio la via ferrata Cesare Piazzetta.

Qui il gruppo si divide; siamo a quota 2.575 m circa.

I camminatori continuano sul sentiero fino alla Gran Valacia per poi salire ripido fino ai 2.775 m dell’ampio e detritico altopiano de Le Ponte.

Passando accanto al Lech Dlacè (2.833 m) raggiungiamo la cresta sud est del Piz Boè e con un ultimo tratto di salita ripida si arriva alla vetta e al Rifugio Capanna Fassa (3.152 m).

Il Piz Boè è considerato il più facile tra i tremila delle Dolomiti oltre ad essere la cima più alta del Gruppo Sella.

Dalla sua sommità si gode di un meraviglioso panorama.
Tempo di percorrenza stimato (soste escluse): circa 4 ore;

quota minima: 2198 m;

quota massima: 3152 m;

dislivello totale in salita: circa  950 m;

difficoltà tecnica: E (escursionistico) - EE (per escursionisti esperti); i

mpegno fisico: elevato.
Descrizione Via ferrata Cesare Piazzetta:

attrezzata solo con cavo metallico, attraverso tratti di parete a picco e a strapiombo, cenge esposte ed un ponte in funi metalliche, raggiunge una grande cengia dove terminano le corde.

L’ulteriore tratto è segnato, ma non assicurato (II° grado di difficoltà secondo la scala UIAA) e a zig zag porta alla cresta sud est del Piz Boè dove si raggiunge il sentiero che si segue per arrivare senza ulteriori difficoltà alla vetta e al Rifugio Capanna Fassa.
Difficoltà: particolarmente difficile; è una delle più difficili delle Dolomiti.
Dislivello totale in salita: circa 950 m;

via ferrata: circa 500 m (da Passo Pordoi).
Tempo di percorrenza: circa 3 ore e mezzo;

via ferrata: circa 2 ore (sempre da Passo Pordoi).

 

Venerdì 21 luglio: d

al Rifugio Capanna Fassa (3.152 m) si percorre, in discesa, la Cresta Strenta e il sentiero attrezzato Lichtenfels che porta in una conca selvaggia e dove terminano le corde metalliche poco sopra il Rifugio Franz Kostner al Vallon (2.550 m).

Dal rifugio, dopo una breve sosta (è possibile alleggerire lo zaino per camminare o fare la ferrata con meno peso durante il resto della giornata), ci dirigiamo tutti insieme all’attacco della via ferrata Piz da Lech.

Qui il gruppo si divide; siamo a quota .2550 m circa.

I camminatori, dopo un breve tratto di sentiero EE (per escursionisti esperti) scendono fino ai Bec De Roces (2.187 m) e volendo fino al rifugio omonimo (2.160 m), per poi risalire fino al Rifugio Franz Kostner al Vallon (2.550 m), descrivendo un piacevole e panoramico anello intorno al Col De Stagn (2.517 m).
Tempo di percorrenza stimato (soste escluse): circa 5 ore;

quota minima: 2160 m;

quota massima: 3152 m;

dislivello totale in salita: circa 450 m;

dislivello totale in discesa: circa 1050 m;

difficoltà tecnica: E (escursionistico) - EE (per escursionisti esperti);

impegno fisico: elevato.

Descrizione sentiero attrezzato Lichtenfels (in comune per camminatori e alpinisti):

permette la discesa verso il Rifugio Franz Kostner al Vallon, abbastanza rapida, inizialmente appunto lungo alcune roccette attrezzate, poi su terreno ghiaioso quando ormai il rifugio è a vista.
Difficoltà: facile.
Dislivello totale in discesa: circa 650 m; via ferrata: circa 200 m.
Tempo di percorrenza: circa 2 ore; via ferrata: circa 1 ora.

Descrizione via ferrata Piz da Lech:

attrezzata con cavo, staffe e due scale metalliche, attraverso un breve camino iniziale, traversi, canalini, placche verticali e facili roccette raggiunge la croce sommitale del Piz da Lech de Boè, nel complesso moderatamente difficile, ma con alcuni passaggi più impegnativi.
Difficoltà: difficile
Dislivello totale in salita: circa 400 m; via ferrata: circa 200 m.
Tempo di percorrenza: circa 2 ore; via ferrata: circa 1 ora.

 

Sabato 22 luglio:

dal Rifugio Franz Kostner al Vallon (2.550 m) scendiamo fino a Crep De Mont (2.152 m) per poi imboccare il sentiero che, aggirando il massiccio del Sella sul lato della Val Badia, ci porta all’imbocco della Val de Mesdì dove, a quota 2.058 m, il gruppo si divide; gli alpinisti prendono il sentiero sulla destra che porta all’attacco della via ferrata Brigata Tridentina, i camminatori proseguono la salita fino alla secondaria Val de Bosli dove il sentiero sale ripido (breve tratto attrezzato con code metalliche) fino al Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù (2.585 m) posto in una bellissima conca insieme all’omonimo laghetto, tra la Cima Pisciadù (2.985 m) e il Sas Da Lech (2.936 m).

Se nel pomeriggio abbiamo ancora voglia di camminare (facoltativo) è possibile compiere un piccolo anello attorno al Sas Da Lech e al Sas Dai Ciamorces (2.999 m) salendo per la Val Ciadin fino alla Forcella dai Ciamorces (2.923 m) e scendendo dalla Sela dl Pisciadù per il Valun dl Pisciadù.
Tempo di percorrenza stimato (soste escluse): circa 5 ore e mezzo;

quota minima: 1834 m;

quota massima: 2585 m;

dislivello totale in salita: circa 1000 m;

dislivello totale in discesa: circa 1000 m;

difficoltà tecnica: E (escursionistico) - EE (per escursionisti esperti);

impegno fisico: elevato.

Facoltativo:

Tempo di percorrenza stimato (soste escluse): circa 2 ore;

quota minima: 2585 m;

quota massima: 2923 m;

dislivello totale in salita: circa 300 m;

dislivello totale in discesa: circa 300 m;

difficoltà tecnica: E (escursionistico) - EE (per escursionisti esperti);

impegno fisico: medio.

Descrizione via ferrata Brigata Tridentina:

arrivando dalla Val De Mesdì si raggiunge direttamente il tratto principale della via ferrata (si evita una prima ripida salita assicurata con ganci), che si segue con una scalata esposta fino ad una conca rocciosa (da qui c’è la possibilità di abbandonare la via ferrata a sinistra e raggiungere su tracce di sentiero il Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù).

Proseguendo a destra attraverso rocce e strapiombi ben attrezzati si arriva fin poco sotto la Torre Exner (.2496 m). Tramite un bel ponte sospeso alla fine della ferrata si oltrepassa la profonda fessura tra la torre e il resto del massiccio del Sella e da lì in pochi minuti si raggiunge il Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù.
Difficoltà: difficile
Dislivello totale in salita: circa 550 m;

via ferrata: circa 400 m.
Tempo di percorrenza: circa 3 ore;

via ferrata: circa 2 ore e mezzo.

 

Domenica 23 luglio:

dal Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù (2.585 m) si sale per la Val de Tita (breve tratto attrezzato con code metalliche) fino alla Cima Pisciadù (2.985 m).

Ammirato il panorama si riscende per la stessa via della salita fino alla sella a quota 2.816 m.

Si prosegue per il Rifugio Boè proprio nel cuore del lunare altipiano del massiccio del Sella con bellissimi scorci panoramici sulle due valli principali che lo solcano, la Val Lasties e la Val De Mesdì che termina proprio in prossimità del rifugio.

Dopo una breve sosta, si continua per il Rifugio Forcella Pordoi (2.829 m), sempre con un paesaggio stupendo tutto attorno.

Dalla forcella si scende sul Passo Pordoi, prima attraverso il ghiaione, poi attraverso i verdi pascoli, per concludere la nostra lunga e gratificante traversata del Gruppo Sella laddove l’avevamo iniziata.

Tempo di percorrenza stimato (soste escluse): circa 4 ore;

quota minima: 2239 m;

quota massima: 2985 m;

dislivello totale in salita: circa 550 m;

dislivello totale in discesa: circa 900 m;

difficoltà tecnica: E (escursionistico) - EE (per escursionisti esperti);

impegno fisico: medio-elevato.

 

GUIDE:
CRISTINA BARTOLETTI per la parte escursionsitica
cristina@ufficioguide.it
Guida alpina per le vie ferrate


QUESTO TREKKING È RIVOLTO AD ESCURSIONISTI IN POSSESSO

DI UN BUON ALLENAMENTO FISICO CHE VOGLIONO PERCORRERE

ITINERARI IMPEGNATIVI PER DURATA E DISLIVELLI

 

NON È POSSIBILE INTERROMPERE LE TRAVERSATE

È FONDAMENTALE ESSERE ABITUATI A CAMMINARE

CON IL BAGAGLIO (ZAINO) ADDOSSO

INOLTRE, PERNOTTANDO IN RIFUGIO,

È NECESSARIO AVERE SPIRITO DI ADATTAMENTO


(si dorme in camere multiple o in camerate, i bagni sono in comune,
non sempre c'è l'acqua calda e quando c'è le docce sono a pagamento)

Infine per dormire è necessario portarsi il proprio sacco lenzuolo
(le coperte le fornisce il rifugio) o in alternativa il proprio sacco a pelo


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COSTO per persona:

 

Quota di partecipazione:
euro 285,00
per le sole escursioni e per gruppi formati da almeno 5 partecipanti ;
euro 395,00 per le vie ferrate e per gruppi formati da cinque persone;
euro 45,00 per la partecipazione ad ogni ferrata da parte degli escursionisti

 

Supplemento per piccoli gruppi inferiori ma minimo 5, euro 50,00 per persona

* si prega di prendere visione delle norme di partecipazione alle attività


Guida escursionista: Crisitna Bartoletti cristina@ufficioguide.it

Guida alpina per le vie ferrate:

 

I partecipanti alle gite organizzate dall'associazione dichiarano
di avere preso visione delle
norme di comportamento
e delle informazioni sulle attività di Ufficio guide scuola di alpinismo


La quota comprende
• assistenza capogruppo-guida ambientale escursionistica abilitata;
• organizzazione e coordinamento delle attività;
mezza pensione in rifugio privato e rifugi alpini alpini dove si dorme in camerate e si deve condividere il bagno, non sempre c'è la doccia;;

La quota non comprende
• Il trasferimento con mezzi propri fino al passo Pordoi;
•Tutti i pranzi al sacco (i rifugi ci prepareranno i panini per i pranzi al sacco; venite già muniti di pranzo al sacco per il primo giorno)
• il kit per le vie ferrate, è possibile il noleggio
• le bevande e gli extra ai rifugi;

• tutto quanto non indicato nel programma.

 

RITROVO:
il ritrovo è alle 5.45 a Firenze o in altro luogo da concordare con la guida

 

 

SCADENZA 5 giugno 2017


ISCRIZIONI:

dato il periodo (fine luglio) è preferibile iscriversi il prima possibile per facilitare l’organizzazione nella prenotazione delle strutture ed ottenere un servizio migliore;

pagamento acconto di € 80,00 entro il lunedì 5 giugno 2017 e saldo dell’intera quota entro il lunedì 17 luglio 2017 mediante bonifico bancario intestato a Songlines viaggi via F. Nullo 23  Firenze iban IT96 K0303 20280 5010 0000 00663 specificando la causale:
"DOLOMITI luglio 2017",

Comunicazione del pagamento dovrà essere inviata per email: a info@ufficioguide.it

 

Organizzazione tecnica

Songline viaggi Firenze

 

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Per partecipare alle escursioni come SOCI è necessario
compilare la domanda di iscrizione

 

Ufficio guide domanda di ammissione

 

inviare copia del certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica
all'indirizzo tesseramento@ufficioguide.it insieme ai dati anagrafici
per il rilascio della tessera UFFICIO GUIDE comprensiva dell'assicurazione Uisp.
Maggiori informazioni

 

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Le Guide sono tutte in possesso di assicurazione R.C.di legge,
i partecipanti alle varie attività NON sono coperti da assicurazione personale infortuni,
chi volesse questa assicurazione dovrà comunicare alla guida i propri dati anagrafici
almeno una settimana prima della data fissata per la partenza

 

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 Le escursioni sono riservate esclusivamente ai soci di Ufficio Guide


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