L’anello di Cintoia:
una passeggiata

tra i castelli ed i mulini del Chianti

Cintoia

domenica 26 novembre 2017

 

Il Chianti deve la sua fama in Italia e all’estero all’omonimo vino che in questa zona viene prodotto.

A livello amministrativo è diviso in due sottozone: il Chianti Fiorentino e il Chianti Senese.

Dal punto di vista geografico, all’interno del Chianti si distinguono la dorsale dei Monti del Chianti che va, grosso modo con orientamento Nord-Sud, dal corso dell’Arno, nei pressi di Pontassieve fino al Monte Luco (834 m) in provincia di Siena, e una serie di displuvi minori che separano i corsi d’acqua più importanti quali l’ Ema, la Greve, il Pesa, l’Elsa e l’Arbia.

I Monti del Chianti costituiscono una naturale barriera tra il Chianti e il Valdarno.
Il territorio si presenta molto vario sotto il profilo naturalistico.

Sui Monti del Chianti predominano boschi di querce e pini (questi ultimi frutto di opere di rimboschimento), con limitate zone ad Abete bianco, impiantato dai religiosi intorno ai luoghi di culto. Scendendo dal crinale il paesaggio cambia e i boschi lasciano il posto alle coltivazioni. Si tratta soprattutto di vigneti, ma non manca l’olivo.
La storia degli insediamenti umani nel Chianti risale, come è testimoniato da ritrovamenti archeologici, all’età del Bronzo e del Ferro.

Poi gli Etruschi e quindi i Romani trovarono in queste colline i luoghi ideali in cui risiedere. La vera “rivoluzione” avvenne però dopo il X secolo, con il disboscamento e l’arrivo della vite.

In questo periodo cominciarono anche battaglie e vere e proprie guerre per il possesso dei territori. Soprattutto da quando Firenze, con le sue mire espansionistiche, cominciò a minacciare i feudatari legati alla città di Siena.

Di questo stato di lunga belligeranza sono testimoni i molti castelli che ancora si incontrano su monti e colline del Chianti. Le battaglie terminarono solo nel 1555, quando il Chianti passò sotto il dominio fiorentino.


La nostra escursione inizia dal Castello di Mugnana.

Si scende, prima per campi, costeggiando il castello che rimane sulla sinistra, poi tramite una serie di tornanti nel bosco di lecci, al Rio Sezzate che si attraversa su un antico ponte in pietra nei pressi di un mulino. Si risale  quindi, per un oliveto, fino al Castello di Sezzate e all’omonimo borgo.

Da qui si procede, lungo una comoda stradella verso Casa Filicaia e quindi, lungo il tracciato dell’antica via etrusca, poi romana e medievale che collegava Fiesole a Volterra, con ampi tratti selciati, si risale il Rio Sezzate sempre nel bosco, incontrando antichi mulini, ponti e belle cascate, fino ad arrivare sotto l’abitato di Cintoia dov’è l’omonima sorgente e lo stabilimento di acque minerali. Da qui in breve si sale al Castello di Cintoia.

Dal castello con ripida salita fra bosco e macchia mediterranea, si raggiunge il valico de la Panca.

Da la Panca si sale lungo una strada forestale e quindi attraverso boschi di castagno si raggiunge il casolare abbandonato di Casa al Monte ed il Poggio di S. Giusto, da cui si gode di un bel panorama.

Infine lungo un sentiero e una strada forestale si scende fra bei catagneti e boschi di pino, leccio e corbezzolo alla strada provinciale e quindi, in breve, al Castello di Mugnana.

 

Tempo di percorrenza: ore 5 soste escluse
Dilivello in salita: 800 metri circa

Lunghezza percorso: 12 km  

Difficoltà tecnica: facile/media
Impegno fisico: modesto per lunghezza medio per dislivello totale in salita


Ritrovo:

ore 9.30 davanti all’Obihall sul Lungarno Aldo Moro.
Indicazioni stradali:

:il Castello di Mugnana si trova sulla sinistra lungo la strada provinciale che da Strada in Chianti porta a la Panca


Occorrente:

scarponi da trekking, zaino con pranzo al sacco e acqua, giacca per la pioggia, chi li ha anche sovra pantaloni impermeabili e copri zaino. Data la stagione anche guanti e fascia o cappellino per il freddo.


COSTO
:

SOCI *

€. 14,00 per persona ( gruppo minimo 10 partecipanti),

 

NON SOCI *

€ 18,00 per persona

 

* si prega di prendere visione delle norme per partecipare alle escursioni


GUIDA ESCURSIONISTICA : Cristina Bartoletti


La quota comprende
• assistenza guida ambientale escursionistica abilitata ai sensi della L.R. 86/2016

• coordinamento delle attivtà;


La quota non comprende
• il pranzo al sacco;
• il trasferimento con mezzi propri

• tutto quanto non indicato nel programma.

INFORMAZIONI:

per e-mail all'indirizzo cristina@ufficioguide.it oppure per telefono al n. 339 6840775

 

 

pagamento acconto di 10,00 €. entro e non oltre il 24 novembre 2017 con bollettino postale sul conto corrente n.° 1038848576 oppure con bonifico bancario iban IT 72 T 07601 02800 001038848576 (nuovo conto) intestato a UFFICIO GUIDE.
Nella causale dovrà essere indicata la data dell'escursione.

 

 

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I partecipanti alle escursioni organizzate dall'associazione dichiarano di avere preso visione
delle informazioni sulle attività di Ufficio guide

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compilare la domanda di iscrizione


Ufficio guide domanda di ammissione

 

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