Alpinismo significa salire sulle montagne e in conseguenza sci alpinismo significa salire sulle montagne con gli sci con sotto le pelli di foca per poi discenderle sciando.
E’ una delle tante attività che la montagna può offrire, una attività dove si percorrono luoghi un po’ incantati dallo spazio bianco al di fuori delle lunghe file e dai rumorosi impianti di risalita.
Salire dunque con gli sci sulle montagne, non importa quanto alte o difficili, purchè, ovviamente, innevate.
Escluso lo sci sulle piste e il fondo, resta allo sci alpinismo un vastissimo campo: molti “ quattromila “ delle Alpi e quasi tutte le vette dell’Appennino sono infatti raggiungibili in sci.
Lo sciatore alpinista deve avere una buona preparazione fisica, discreta padronanza della tecnica di discesa per consentire una progressione sicura.
Requisito assolutamente indispensabile è la disponibilità ad apprezzare la salita, elemento essenziale della gita scialpinistica.
La discesa, sempre interessante, spesso divertente, talvolta entusiasmante, è un complemento che aumenta il fascino di questa attività.
Impareremo a mettere le pelli di foca, a procedere con gli sci, seguire la traccia , apprendere le varie manovre di cambio di direzione, osservare e conoscere l’ambiente montano con tutte le sue caratteristiche non danneggiando ne sciupare un pendio di neve vergine con balordi percorsi in diagonale e non turbare il silenzio della montagna. Impareremo a scendere eseguendo le varie tecniche di discesa a secondo delle varie condizioni di neve.
1 - Uscita 3 marzo 2012
Libro Aperto 1937 m. Appennino Tosco Emiliano
Questo itinerario, per il non eccessivo dislivello, per la sua relativa facilità oltre che per la bellezza dell’ambiente in cui si svolge costituisce una delle prime mete per poter iniziare, offre la possibilità di una panoramica cavalcata su un lungo crinale appenninico.
Apprenderemo come procedere con le pelli di foca, seguire la traccia, tecniche di discesa .
2 - Uscita 10 marzo 2012
Monte Rondinaio 1964 m. Appennino Tosco Emiliano
La seconda uscita è un po’ più impegnativa della prima; dal punto di vista ambientale senza dubbio la più bella di questo tratto appenninico. Si svolge, infatti, per buona parte nello scenario grandioso del vallone glaciale compreso tra il Giovo e il Rondinaio che resta innevato fino a tarda primavera. percorreremo il Lago Baccio da lì con un percorso raggiungeremo la cresta e poi la vetta.
Tecniche di salita con le pelli di foca, manovre di cambio di direzione, tecniche di discesa.
Pernottamento in Rifugio, il giorno seguente uscita al Cimone.
3- Uscita 17 marzo 2012
Monte Cimone 2155 m. Appennino Tosco Emiliano
Itinerario di grande soddisfazione svolgentesi su pendii abbastanza sostenuti. Le costruzioni sommitali dell’Osservatorio dell’Aereonautica che, in assenza di neve, deturpano la bellezza della cima, quando, d’inverno, si coprono di una crosta di ghiaccio, assumono un aspetto diverso, quasi futuristico.
Tecniche di salita su pendii più ripidi, tecniche di discesa .
4 -Uscita 24 / 25 marzo 2012
Monti Sibillini
I leggendari Monti Sibillini, uno dei gruppi montuosi tra i più ricchi di opportunità dell'intero Appennino. Percorsi ad anello lunghi ed impegnativi; traversate appassionanti; ma anche gite facili e di grande soddisfazione: tutto offrono questi monti dal fascino arcano.
Saliremo il Monte Vettore ( 2.476 m.) la maggior cima del gruppo e la Cima del Redentore (2448m)
Partenza sabato 2 4 marzo
arrivo Forca di Presta salita a Cima Redentore ( ore 3.30 - 4.00) discesa senza fine verso il Piano Grande di Castelluccio
domenica 25 marzo
salita al Monte Vettore ( ore 3.00 - 3.30) discesa per il Canale dei Mezzi Litri.
Pernottamento in rifugio.
Le date possono subire spostamenti a secondo delle condizioni meteo e di innevamento.
Organizzazione: Guida alpina Pasquale Equizi 349/7933893
pasquale@ufficioguide.it